Un sistema di carica efficiente e senza dispersioni è fondamentale per ottenere la massima resa da tutti i dispositivi elettrici quotidiani. Scopri di più!

 La frequenza, la tensione e la corrente determinano il funzionamento di tutti gli apparecchi che funzionano tramite l’utilizzo dell’elettricità.

 L’importanza di un sistema di conversione efficiente risulta quindi evidente, specialmente quando si pensa al quotidiano: chiunque abbia acquistato un elettrodomestico, come ad esempio una televisione o un frigorifero, si sarà accorto di come la quantità di Hz che caratterizza il prodotto venga utilizzata per definirne la qualità. Ad Hz maggiori infatti corrispondono costi più elevati.

 Negli anni gli esperti di New Battery Service hanno avuto modo di conoscere a fondo tutti i sistemi di carica, da quelli basilari a quelli più tecnologici ed efficienti.

 Presentiamo di seguito un approfondimento riguardo le tecnologie utilizzate per immettere energia all’interno degli accumulatori.

La conversione dell’energia tramite ponte raddrizzatore

Il metodo di conversione dell’energia più basilare prevede l’utilizzo di un trasformatore con ponte raddrizzatore, il quale trasforma l’energia fornita dalla rete o da altro generatore in energia base, con caratteristiche simili all’operatività dell’accumulatore, permettendo così il riempimento capacitivo.

 Si tratta però di un sistema ormai appartenente al passato, poco studiato ed ottimizzato, e che purtroppo presenta diversi problemi. Di seguito una descrizione del suo funzionamento, e di alcune delle problematiche tra loro concatenate che lo caratterizzano.

Trasformazione dell’energia e dispersione

La trasformazione dell’energia per sua caratteristica comporta sempre delle perdite e dispersioni energetiche, facilmente riscontrabili osservando l’effetto calore che si sviluppa durante la conversione.

Le temperature raggiunte durante la trasformazione, infatti, non sono altro che energia convertita in calore, che viene quindi inevitabilmente dispersa.

Risulta chiaro quindi come la difficoltà di ottimizzare tale trasformazione sia oggettiva, motivo per cui per moltissimi anni non sono state possibili soluzioni soddisfacenti.

    Perdite di voltaggio e calore

    Il metodo di trasformazione dell’energia tramite ponte raddrizzatore è un sistema elettromeccanico in cui l’energia prelevata dalla rete, una volta incanalata, viene condotta all’interno di una spirale magnetica e strozzata per ottenere l’abbassamento del voltaggio necessario.

     Successivamente a questa prima trasformazione, l’energia viene “raddrizzata” tramite una seconda conversione. Mentre l’energia della rete è fornita in corrente alternata, ciò che esce dal trasformatore è infatti corrente con un voltaggio inferiore.

     Il ponte raddrizzatore è un ponte diodi che permette di convertire e letteralmente raddrizzare questa corrente alternata rendendola corrente continua utile all’accumulatore.

     Per tagliare la sinusoide della corrente, durante tale operazione il ponte consuma energia e la converte in calore che viene dissipato su speciali piastre di raffreddamento, provocando la seconda grave perdita di efficienza.

      Frequenza in Hertz in uscita

      Questo sistema funziona ad una frequenza, definita in Hertz, di 50 passaggi sinusoidali al secondo, i quali vanno dal punto negativo al punto positivo passando per lo zero.

       E’ quindi evidente come, parlando di efficienza energetica, dobbiamo anche considerare che in questo caso la frequenza in uscita è incredibilmente bassa, e l’energia non ha il tempo di lavorare in fase con il sistema che viene caricato.

      Le nuove tecnologie per la conversione dell’energia

      Per quanto la perdita sia per la maggior parte dispersa in calore, quest’ultimo ha un costo energetico e di conseguenza anche economico. Siamo certi che nessuno sarebbe entusiasta di comprare un elettrodomestico per poi utilizzarne solo il 60 o il 70% del potenziale.

       La domanda, dunque, giunge spontanea: esiste un modo per arginare questo fenomeno? La risposta è sì!

      Da diversi anni ormai il modo di trasformare l’energia è cambiato, con metodi che intervengono drasticamente proprio sulla frequenza tramite una conversione energetica che lavora sfruttando degli oscillatori in grado di moltiplicare gli Hertz, passando da 50hz a Khz, Mhz e Ghz.

      Esistono quindi sistemi che ci permettono di utilizzare l’energia elettrica trasformandola ed immettendola negli accumulatori con una perdita assolutamente minima, pari solo al 3% contro il 30/40% dei sistemi più datati.

       Di conseguenza le perdite, anche se non del tutto inesistenti, saranno ridotte al minimo in fattore di conversione.

        I nostri esperti a vostra disposizione

        Questo argomento può risultare complesso, ma speriamo che abbia stimolato la vostra curiosità, poiché si tratta di un tema che merita approfondimenti ed una corretta divulgazione.

        Per questo motivo, i professionisti specializzati New Battery Service sono pronti ad illustrarvelo nel dettaglio e sono a vostra disposizione per qualsiasi chiarimento.

         Se desiderate ottenere la massima efficienza dai vostri elettrodomestici ed apparecchi elettronici, e quindi avere una vita quotidiana al massimo del potenziale, affidatevi a noi!

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